Va in scena la felicità – Articolo per la rivista Scout Avventura

19 Novembre 2023
  • Come costruire una marionetta

Nel numero di Novembre, arrivano 3 pagine dedicate a me, un vero grande onore, collaborare con un magazine di tiratura nazionale.
Lo scoutismo mi ha insegnato tante cose negli anni della crescita e continua all’infinito a sorprendermi sempre. Allego la rivista in Pdf così che potete dare un occhiata e inserisco il contenuto dell’articolo, che parla di Marionette e Burattini, buona lettura!

COSTRUIRE UNA MARIONETTA

Ciao a tutti, sono Ralph, un’artista di strada e poggi vi parlerò di alcuni strumenti che utilizzo nei miei spettacoli: marionette e burattini.
La prima cosa da fare è distinguere la marionetta dal burattino: la prima è un personaggio da animare con i fili che lo sostengono, mentre invece, il secondo, è un pupazzo che si anima con le dita, inserendo la mano nel pupazzo.
Il burattino più semplice ha bisogno di 3 dita disposte in questo modo: il dito, centrale, occuperà la postazione della testa e le altre due dita, animeranno le braccia e mani del personaggio.

Torniamo alla Marionetta, che mi diverte molto di più. E’ sostenuta da fili di nylon, così che da lontano, sembra quasi che questa si muova di energia propria. I fili di cui abbiamo parlato, collegano il pupazzo ad un “ controller” , ovvero la struttura in legno o plastica, che serve per muovere i fili in base ai movimenti che vogliamo riprodurre.
In genere dal controller si controllano:
– le gambe, che andranno mosse in maniera alternata

  • le braccia, che sollevandole o scuotendole, creano la vera espressività del personaggio.
  • Il bacino, spesso utilizzato per ballare o per inchinarsi.
  • La testa con la bocca, che daranno vita al personaggio. La bocca non sempre può essere mobile, ma quando lo è, sarà possibile far parlare o cantare la marionetta.
    Esistono tante marionette molte complesse in giro per il mondo mondo, una volta a Praga ne vidi una che riusciva addirittura a gonfiare un palloncino che manteneva tra alle mani.
    Bene.. dopo questa breve spiegazione, voglio passare alla pratica. Siamo persone dalle mani abili e non possiamo astenerci dal provare a costruirne una marionetta tutta nostra.

    I pezzi da creare e poi, da unire sono: Testa, Busto, gamba1, gamba2, braccio 1 e braccio 2.
    In genere utilizzo degli scarti di legno, per creare l’anima e unisco i pezzi con degli occhielli e un perno che li unisce, così da creare le giunzioni, tra gambe e busto o tra busto e braccia, ma in mancanza di materiale possiamo non unire i pezzi con gli occhielli e cucirli in quello che sarà il vestito.

    Seguendo la strada dell’anima in legno con giunzioni ad occhielli,  prendiamo il busto, aggiungiamo le braccia e di conseguenza le gambe. Fatto ciò vestiamo la marionetta, con i vestiti che abbiamo scelto, un po come se fosse un bambolotto.
     Al contrario, se vogliamo seguire la strada del cotone con all’interno gli arti, dobbiamo per prima cosa creare il vestito, poi dobbiamo inserire queste componenti: busto, avambraccio sx, avambraccio dx, braccio sx, braccio dx, gambe divise in due sia sinistra che destra. Fatto ciò, con ago e cotone possiamo cucire e separare gli arti, in modo da avere fluidità nei movimenti. La seconda proposta è questa più semplice, mentre la prima, con le giunzioni è quella più complessa, ma allo stesso tempo più resistente.
    La scelta dei materiali è molto importante, perché se la marionetta risulterà pesante, sarà stancante da mantenere nell’esibirci. Al contrario, con la marionetta leggera, sarà semplice mantenere una performance per più tempo. Conosco artisti, che portano avanti uno show di 50 minuti, tutto con marionetta e voce.
    Chiarita la produzione del corpo, dobbiamo concentrarci sulla testa, che insieme al costume ci mostrerà il carattere dell’attore manovrato. In genere preferisco creare il viso allungato, per poi aggiungere una mandibola che si aggancia alle guance, così da poter manovrare la chiusura e l’apertura della bocca. Se il processo sembra difficile, possiamo scolpire solo la testa dandogli un espressività che vada bene per tutto.
    Il materiale che utilizzo per modellare la testa è la pasta polimerica, ovvero, quella che somiglia all’argilla e che si asciuga all’aria. Possiamo usare terracotta o altri materiali per scolpire, come supersculpy, das, e tante altre paste. Per modellare utilizzo 3 scalpelli di moderazione che mi consentono di creare i tratti più evidenti, come gli zigomi, la fronte, la bocca e i bulbi oculari.
    Per quanto riguarda gli occhi, abbiamo due strade da percorrere: possiamo disegnarli, colorandoli del colore che preferiamo oppure, potremmo, comprare gli occhi per bambole, che si vendono on line e non hanno un costo eccessivo, cosi da incollarli e l’effetto non è per niente male.
    Una volta che la testa sia asciutta e rigida, possiamo dipingerla.
    Io utilizzo i colori acrilici con sfumature ad acquerello. Dopo che il colore sarà asciutto, passo il lucido, che gli dia protezione, proprietà antigraffio e quindi rinforzi il tutto. Io utilizzo questa tecnica , ma ne esistono tante altre. Conobbi uno scultore una volta, che, dipingeva le sue sculture, interamente con le bombolette spray. L’effetto era stupendo, perché era sfumato, di colore vivace, lucido e molto resistente perché smalto. Le tecniche sono tante, dobbiamo scegliere quella che più ci piace, senza dimenticare di essere laboriosi ed economi.
    Abbiamo colorato la testa, quindi per completarla aggiungiamo i capelli: Il pelo sintetico è acquistabile in alcune mercerie o negozi di tappezzeria. Con il pelo finto, si ritaglia lo scalpo e le sopracciglia, che verranno poi incollate con una colla vinilica non aggressiva.
    La testa è pronta, andrà collegata al corpo, con un perno collegato tramite un occhiello al busto. Quest’ultima, è l’unica cosa che non si può unire con ago e cotone.
    Il pupazzo è pronto.. dobbiamo creare un controller, che in genere ha la struttura a doppia croce. Il materiale più utilizzato è il legno, ma potremmo usare di tutto. La cosa importante è sentirsi comodi a manovrare il pupazzo.
    Ti ho spiegato queste tecniche artigianali per fare qualcosa su misura, ma ti confesso che oggi con grande semplicità si potrebbero stampare i pezzi con la stampante 3d, dopo averli magari scolpiti  in digitale. E’ vero ha un sapore differente modellare con le mani, ma è pur vero che stampando in 3d abbiamo la possibilità di riprodurre il pezzo danneggiato e sostituirlo con quello vecchio.
    Ti ho confessato questa cosa solo alla fine, perché è preferibile modellare con le proprie mani, rendendo la nostra creazione, un pezzo unico.

  • Adesso che abbiamo parlato della costruzione, dobbiamo far muovere la marionetta, collegando i fili.
    Quali fili collegare? Bene.. partiamo dalla testa, creando il collegamento centralmente e ai lati delle orecchie. Collegare il bacino, poi a seguire, braccia e mani. Adesso il pupazzo sembra essere pronto, resta solo “ accordare i fili”. Questo lo faremo, tirando i fili, fino a raggiungere le misure perfetto, in cui i questi ultimi sono abbastanza tesi. Dobbiamo accordare bene così che, non avremo le mani molto sollevate dal pupazzo, così da stare comodi e resistere più tempo in scena. Se la marionetta funziona e i fili di nylon sono abbastanza tesi, dobbiamo iniziare a giocarci prendendo confidenza con il pupazzo, fino a farlo diventare una parte di noi.
    Fatto ciò diamo un carattere al finto attore, con l’utilizzo della voce o di qualche canzone, per intrattenere il pubblico che avremo di fronte.
    La marionetta è un ottimo strumento per incantare bambini e adulti, quindi un elemento importante e di effetto, che potrebbe servirci se vogliamo intrattenere le persone.
    La marionetta che utilizzo nei miei spettacoli, si chiama POLLASTREN e rappresenta mio cugino gemello. Lui è uguale a me, perfino con l’abbigliamento che richiama i miei colori. Perché questo strano nome? Perché l’idea di crearla mi venne in Germania e per questo porta il mio cognome, ma con con un finale differente, richiama i suoni della lingua tedesca.
    La mia marionetta mi accompagna negli spettacoli di strada e in tv, è diventata una grande compagnia quando sono in scena.
  • Spero di esserti stato utile, parlandoti di come si costruisce una marionetta e di come la si usa. Far ridere la gente è l’attività più bella che conosco, per cui se hai voglia di farlo, ti faccio i miei complimenti perché stai iniziando a portare felicità agli altri.. cosa aspetti, inizia subito !

    Ralph Pollastro
    Volpe Laboriosa ”

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